Training autogeno

TRAINING AUTOGENO DI BASE
Una tecnica per migliorare la resistenza allo stress

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento, ideata dallo psicoterapeuta tedesco J.H. Schultz, che mediante il raggiungimento di uno stato di autodistensione, permette di modificare tensioni psicologiche e corporee, dolorose o di stress, rinnovando lo stato di benessere psico-fisico

Da punto di vista psicologico praticare il training ci permette cambiare atteggiamenti mentali radicati, come ad esmpio il bisogno di avere tutto sotto controllo. Il rilassamento ci guida gradualmente verso il “non fare”, ci aiuta a lasciar andare, ci insegna come fare per affrontare con maggiore distanza le situazioni che ci coinvolgono.

Da un punto di vista fisico il metodo prevede l’insegnamento di alcune posizioni corporee, da sdraiati e da seduti, che facilitano il raggiungimento del rilassamento. Gli esercizi  che verranno appresi sono 6 e coninvolgono altrettanti distretti corporei: muscolare, vascolare, cardiaco, respiratorio, addominale e cefalico.
Con questa tecnica si acquisisce maggiore sicurezza e fiducia, si è in grado di rimanere più calmi e distesi, è possibile scaricare in maniera minore le tensioni sui vari organi, ottenendo efficaci miglioramenti sui disturbi psicosomatici.

 

Obiettivo degli incontri è acquisire una tecnica che, sviluppando un atteggiamento generale di calma:

  1.   favorisca la conoscenza del proprio corpo
  2.  ripristini l’autodistensione, l’autodeterminazione e l’autocontrollo.

Come indica il nome stesso, il training autogeno è un allenamento che “si genera da sé”, ovvero l’individuo, dopo averla appresa, sotto la guida di un opertore specificatamente formato, la mette in pratica da solo. Una volta appresi, gli esercizi possono essere praticati da soli, a casa propria, a seconda delle esigenze (addormentarsi,  fermare un attacco d’ansia o di panico, affrontare una prova) o come pratica quotidiana.
Il training autogeno consiste in sei esercizi, che vengono eseguiti in una sequenza specifica, studiata appositamente per favorire il rilassamento del corpo e della mente.

ll training autogeno è semplice da imparare, alla portata di tutti coloro che hanno bisogno di affrontare e risolvere sintomatologie di origine psicosomatica, di sciogliere ansie o paure, di migliorare la propria salute.
Il training autogeno può essere appreso a tutte le età ed è utile in particolare:

  • A livello emotivo: aiuta a gestire ansia, emozioni come la paura e la rabbia. Aiuta a migliorare la concentrazione e a ritrovare la serenità.
  • A livello fsiologico: riduce i disturbi psicosomatici (gastrite, colite, psoriasi),  aiuta a gestire il dolore, regolarizza il sonno e aiuta a recuperare le energie.
  • A livello muscolare: riduce le contratture dovute allo stress

Gian Pietro, 51 anni

Nell’ambito di un percorso psicoterapeutico ho cominciato a praticare il training autogeno nel lontano 2009-2010, dopo aver frequentato il corso tenuto dalla dott.ssa Olga Pasin.
Il ricordo di quegli incontri è tuttora piacevole: alla primaria finalità di acquisire un valido strumento ansiolitico, si aggiungeva, personalmente, la scoperta di una nuova attenzione verso se stessi, cominciando a imparare a volersi bene.
Oggi lo strumento del training si innesca immediatamente nel mio organismo, al solo pensare una proposizione di quelle tante volte ripetute mentalmente oppure al solo richiamare alla memoria un’immagine evocativa. Così, nelle situazioni di stress che definirei “ordinario” l’effetto è molto rapido e sento immediatamente uno “scioglimento” a livello del plesso solare; quando invece sono sottoposto a stress straordinari, devo impegnarmi più a fondo e arrivare al termine di tutte le preposizioni per ottenere un analogo rilassamento.
Insomma, credo di possedere una risorsa assai utile e “maneggevole” che mi aiuta, insieme ad altri accorgimenti, a condurre una vita più serena.

Paola, 39 anni

“Sono Paola e ho 39 anni. Circa un anno fa ho iniziato un corso di TA individuale perché avevo problemi di ansia accompagnati da alcuni episodi di attacchi di panico. Mi ricorderò sempre le prime parole che Olga mi disse dopo circa mezz’ora di mio “monologo” per tentare di spiegare il momento che stavo vivendo: “Ho capito, ti sei un pò persa” … in pochissime parole aveva esattamente descritto la mia situazione, ma di quanto avesse ragione me ne sono accorta appieno facendo il TA. Più facevo gli esercizi e più mi riavvicinavo a me stessa su due piani: fisico ed emotivo. Con i primi due esercizi (pesantezza e calore) infatti cominciavo a sentire di più il mio corpo, a sentire che molte parti di esso erano molto tese senza che io prima me ne fossi resa conto. Ma l’esercizio che ha iniziato a darmi un maggiore e reale benessere è stato per me quello della respirazione. Più mi lasciavo andare a respirare con calma e più sentivo benessere e la cosa particolare era che il mio naso – che solitamente è sempre congestionato/chiuso – mi si apriva e cominciavo a respirare profondamente e tutto il corpo si distendeva e sentivo gli arti allungarsi… Riuscire a ottenere un tale risultato mi ha convinta sempre più della validità del metodo e a continuare perché sentivo davvero di stare meglio. Il sentirmi meglio aveva anche iniziato a farmi riflettere a fondo sul mio stato emotivo, a cosa mi avesse portato a quel periodo difficile e con il prezioso aiuto di Olga ho iniziato a rielaborare atteggiamenti, situazioni, eventi che negli anni mi avevano poi portata lontano da me stessa. Ed ecco che il TA ha iniziato pertanto a “lavorare” sul piano emotivo e rendermi più consapevole di me stessa e di ciò che mi stava attorno. Oggi grazie al TA – che faccio ancora almeno una volta al giorno – mi sento sicuramente molto più consapevole dei miei limiti e dei miei pregi e questo mi aiuta a vivere con meno ansia e con un po’ più di sano distacco molte situazioni.”

Daniela, 44 anni

Mi sono avvicinata al training perchè non riesco mai a spegnere i pensieri, purtroppo non c’è il tasto on/off e quindi dopo aver fatto meditazione, shiatsu, campane tibetane, yoga, ho tentato tai chi e poi sono arrivata quasi per caso al training autogeno. Ho fatto una prova perché cercavo qualcosa di razionale (visto che credo molto nella nostra capacità mentale, perché penso che moltissimo se non tutto dipende da noi e quindi impegnandoci possiamo riuscire in quasi tutto). Ho partecipato alla prima lezione e in effetti è stato molto utile e valido per le mie esigenze. Valutando le sensazioni vissute ero uscita dalla lezione con il risultato che cercavo calma e rilassata! Ero riuscita a staccare da tutto e da tutti. Sicuramente ci vuole molta costanza e praticare è indispensabile. Non si può riuscire nel risultato se non si prova e riprova. È un corso che permette di imparare un metodo da applicare per ottenere la tranquillità e la calma che altrimenti non si riescono a raggiungere. Ho imparato che con la pratica del training autogeno si arriva a un’analisi di interazione sensoriale importante e di forte sintonia interiore. La cosa importante è continuare ad allenarsi (training) anche quando si è travolti da mille impegni nel quotidiano, dedicando quotidianamentoe pochi minuti agli esercizi.

Carmela, 44 anni

Per il training autogeno posso dire che mi è piaciuto molto, anche se a volte non è stato facile lasciarsi andare, ma come abbiamo detto più volte durante il corso: basta aspettare e prima o poi la sensazione arriverà. È indispensabile allenarsi, ma poi diventa tutto sempre più facile e automatico e le varie sensazioni possono anche mescolarsi tra loro. Sono contenta di aver fatto il corso, il TA è qualcosa che non voglio perdere e che continuerò a praticare sapendo che andrà sempre meglio. Un ringraziamento a Olga Pasin, sempre molto attenta e disponibile.

Enrica, 55 anni

Ho iniziato il training autogeno dopo aver provato yoga e mindfulness, non ho concluso nessuna delle attività menzionate, forse per scarso interesse. Mi sono rivolta alla d.ssa Pasin perchè mi sentivo in ansia, non trovavo pace, facevo molte cose senza riuscire a concludere nulla e questo mi faceva sentire frustrata, un po’ come se il tempo passasse e io dovessi fare più cose possibili senza però essere mai contenta di nessuna di queste. Il training mi ha insegnato a fermarmi a prendermi del tempo per ascoltare ciò di cui avevo bisogno. Nel corso dei due mesi di allenamento ho imparato a godere di più delle cose che stavo facendo, per esempio ho ricominciato a leggere dal’inizio alla fine i libri senza saltare delle parti per finire il prima possibile. Ora mi godo di più la vita e l’ANSIA è SPARITA.