Doula

Chi è la doula e cosa può fare per la mamma?

La doula è una figura assistenziale non medica che si occupa del sostegno emotivo e pratico alla donna lungo tutto il percorso, dalla gravidanza fin dopo la nascita. La parola doula deriva dal greco e significa “colei che è al servizio“: con questo videoclip puoi scoprire quello che può fare per te.

Il sostegno emotivo che offre la doula si fonda sulla sua capacità di ascoltare e comprendere le esigenze, i timori e le richieste della madre, per poterla sostenere e rassicurare. Lo scopo non è quello di sostituirsi alla madre, ma di aiutarla a diventare una buona madre riconoscendo le sue abilità materne. La mamma può essere spaventata dalla nuova esperienza o può avere un’esperienza pregressa che l’ha segnata negativamente, ma se accolta ed ascoltata può migliorare la sicurezza in sè e nelle proprie capacità.

La doula inoltre non esprime giudizi: una donna non deve sentirsi giudicata per le scelte che fa, per il tipo di parto che vuole, se vuole o no allattare. Il compito della doula è di mettere la madre a conoscenza di tutto ciò che può esserle utile per fare una scelta consapevole, per poi supportarla nelle scelte che ha fatto.

Il mio lavoro con te è personalizzato, si struttura in base ai tuoi bisogni.

Per capire meglio in che modo posso esserti utile puoi prendere un appuntamento, deciderai poi se sono la persona giusta e se ciò che ti offro è quello che desideri per te e il tuo bambino.
Il primo incontro è gratuito

Informazioni utili

EPISIOTOMIA

Se hai subito un’episiotomia o hai delle lacerazioni, i punti potrebbero darti fastidio o procurarti prurito per qualche tempo, le sensazioni variano da mamma a mamma.

Fai movimenti dolci, il movimento stimola la circolazione e facilita la cicatrizzazione.

Non allargare troppo le gambe. Siediti su un cuscino per stare più comoda, l’acqua tiepida spruzzata sul perineo mentre fai la pipì allevia il bruciore, ma se il dolore è forte chiama il ginecologo.

Alla sesta settimana dopo il parto le lacerazioni e i punti dell’episiotomia dovrebbero essere guariti, se desideri riprendere l’attività sessuale ricorda al tuo compagno di essere molto dolce, la zona è ancora delicata.

CONTRAZIONI POST PARTO

Per 1- 4 giorni dopo il parto avrai probabilmente le contrazioni uterine che si intensificheranno mentre allatti. Se sono troppo dolorose e ti disturbano prova a sdraiarti a pancia in giù con un cuscino sul basso ventre, per tenere l’utero schiacciato contro gli altri organi.

Oppure puoi tenere il taglio di una mano contro l’osso pubico, e poi premere l’utero con il palmo della mano mentre ti pieghi in avanti a gambe incrociate. Anche la borsa dell’acqua calda sull’addome dà sollievo, infine puoi usare delle tecniche che ti aiutino a rilassarti. Se le contrazioni diventano troppo forti vai dal ginecologo.

Prepara ciò che vi serve un pò prima del termine. Più sei preparata, più l’atmosfera sarà tranquilla e più tempo avrai per osservare il vostro bambino e conoscerlo. Quanto più ti sarai organizzata prima di tornare a casa, tanto meglio sarà per tutti dopo:

  • Se pensi di farlo dormire nella culla, metti le lenzuola

  • Prepara il fasciatoio. Cerca di avere a portata tutto quello che ti serve: olio, pannolini, cotone

  • Tieni pronti i vestitini del bambino. Toglili dalle confezioni, stacca le etichette e lavali con un detersivo delicato senza candeggina

  • Riempi il frigo e il freezer. Una settimana o due prima del termine cucina lasagne, dei tortini, delle zuppe e altri piatti che si possano surgelare. Assicurati di avere una buona scorta di cose fondamentali: latte, burro, uova, cereali. Mangerai meglio ed eviterai corse al supermercato

Il primo giorno a casa è possibile che tu ti senta, spaventata, confusa, stanca. Quando varchi la soglia di casa fai un bel respiro profondo e pensa che questo è l’inizio di una nuova avventura. Comincia a dialogare con il tuo bambino mostrandogli la sua nuova casa, fai un vero e proprio giro della casa e tenendolo in braccio mostragli dove vivrà. Parla con lui con voce calma e dolce, trattalo come una persona che capisce e sente. Certo parla una lingua sconosciuta, ma in ogni caso è importante far sì che ogni interazione sia un dialogo non una lezione.

Descrivigli ogni stanza: “questa è la cucina. È dove io e papà facciamo da mangiare, quì c’è il bagno dove facciamo la doccia”. E così via. Potresti sentirti sciocca, è normale, ma con la pratica l’imbarazzo passerà. Ricorda che hai a che fare con una persona che è molto sensibile, già conosce la tua voce ed il tuo odore.

Puoi fare un riposino, non disfare le valigie, non attaccarti al telefono, non guardarti intorno pensando a tutto ciò che c’è da fare, approfittane: puoi dormire. I bambini ci mettono qualche giorno a riprendersi dal viaggio che hanno intrapreso per venire al mondo ed è possibile che dormano diverse ore di fila.

Sei diventata mamma e la tua priorità ora è prenderti cura di te e del tuo bambino/a. Tu sei la persona fondamentale e se sei triste, malata o ferita anche tuo figlio soffre. Se rinunci, anche lui/lei rinuncia. Circondati di cose che ti facciano star bene e di persone che ti aiutino, di cibo sano e aria fresca.

Impara a volerti bene, in certi giorni non sarà facile nemmeno farsi una doccia! Chiedi aiuto alla famiglia, alla doula, avrai così il tempo di occuparti di te, di lavarti i denti, mangiare, metterti la crema: occuparti di te non significa trascurare il tuo bambino/a, presto sarai in grado di tenere in braccio tuo figlio mentre fai da mangiare, ma nelle prime settimane non cercare di fare tutto da sola.

Allattare e rimetterti dal parto richiede molta energia, cerca un ritmo tranquillo arriverà il momento in cui avrai la forza di fare tutto ciò che desideri. Fai solo le cose più imporanti, non programmare attività che con il nuovo nato saranno impossibili da gestire, il rischio è di sentirti delusa e frustrata.

Ci vogliono mesi perchè la forza ritorni, nel frattempo prendi ogni giorno un pò di tempo per te. Questo tempo rinnova il tuo spirito.
L’ASPETTO FISICO

Dopo il parto non lasciarti andare, non dimenticare di lavarti i denti ed i capelli. Fai la doccia tutti i giorni, ti sentirai meglio, l’acqua lava via anche lo stress. I semicupi in acqua calda possono dar sollievo all’episiotomia o al disagio delle emorroidi. Fino a quando la vagina non è guarita non fare il bagno nella vasca ed evita le irrigazioni interne fino a quando il processo di guarigione non sarà completo.
L’ABBIGLIAMENTO

Molte mamme dopo il parto non vogliono più vedere i loro vestiti premaman. Pensaci in tempo, cerca nel tuo armadio o comprati dei vestiti belli e comodi da indossare quando tornerai a casa.

Ricordati che camicette, top, gonne e pantaloni sono meglio dei vestiti interi anche se non allatti il tuo bambino potrà avere più facile accesso al seno anche solo per un contatto pelle a pelle.

Indossa ogni giorno qualcosa di allegro e pulito. Se devi restare a letto cambiati spesso il pigiama: ti sentirai meglio.

Attenzione ai gioielli, il tuo bambino potrebbe farsi male.
LE PRIME USCITE

La prima uscita dovrebbe essere corta e vicino a casa in compagnia di qualcuno che possa darti un aiuto, se necessario. Fare una passeggiata mette di buon umore. Probabilmente sentirai il bisogno di tenere il bambino vicino a te, puoi usare la fascia, il marsupio invece del passeggino.

Evita di portare a passeggio il bebè nei giorni molto ventosi, il vento rende nervosi, disturbando il sonno.
LA PERDITA DEI CAPELLI

Durante la gravidanza i tuoi capelli, grazie alle altre dosi di ormoni presenti nell’organismo rendono i capelli più belli e più sani, dopo la gravidanza questi ormoni calano e in alcune donne ciò provoca la caduta dei capelli. Tendezialmente accade intorno al terzo, quarto mese dopo il parto, la caduta poi si riduce e si blocca intorno al sesto mese.

Può servire prendere delgi integratori ricchi di vitamine e minerali, mangiare verdure a foglia verde e riposare, riposare, riposare!
I LAVORI DI CASA

Durante le prime settimane dopo il parto è probabile che i lavori di casa si accumulino, avrai molte visite che ti stancheranno (cerca di limitarle il più possibile e fai in modo che siano brevi), devi ancora recuperare le energie. Chiedi aiuto a chi viene a trovarti, non temere, si sentitrà utile e felice di poter far qualcsa per te e il tuo bambino.

Quando ti sentirai pià energica, magari fare le pulizie ti aiuterà a trovare un senso di ordine, ma fino a quel momento cerca un supporto!
IL RIPOSO

Riposati il più possibile!!! Fai un sonnellino quando tuo figlio o tua figlia dorme, la stanchezza mina il recupero della guarigione.

Scegli anche una tecnica che possa farti recuperare le energie rapidamente come il training autogeno o la meditazione
INCONTRI CON ALTRE MAMME

È importante occuparsi anche delle proprie emozioni, non solo del proprio corpo. Se sei serena e tranquilla anche il tuo bambino lo sarà. Quando tuo marito tornerà al lavoro e le visite di amici e parenti cominceranno a diradarsi, potresti sentirti sola, isolata e sentire il bisogno di parlare con altre mamme che come te stanno vivendo l’esperienza della maternità, per condividere con loro gioie e difficoltà. Potrai confrontarti e trovare le risposte ai mille dubbi (coliche, nanna, pianto, il corpo dopo il parto, il rapporto con il partner, il rientro al lavoro).

Se ne senti la necessità puoi informarti se, vicino a casa tua, vengono organizzati incontri di condivisione tra neomamme.

Dopo il parto, per un paio di settimane, avrai delle perdite di sangue, chiamate “lochi“. Per alcuni giorni le perdite saranno simili al flusso mestruale e poi cominceranno a diventare rosso scuro, infine giallino-trasparente. Se tornano ad essere rosso brillante dopo essere già state scure, forse ti stai stancando troppo… rallenta i ritmi.

Nei primi 5 giorni dopo il parto stai in piedi il meno possibile, in questo modo rallenterai l’emorragia.  Se le perdite hanno un odore molto fastidioso o sono troppo abbondanti (tanto da inzuppare due assorbenti grandi in meno di mezz’ora, dopo le prime 24 ore dopo il parto) chiama il medico. Anche se compaiono dei coauguli di sangue più grandi di una pallina da golf devi chiamare il medico.

Per i primi 2-3 giorni dopo la nascita del tuo bambino fai un massaggio profondo nella parte bassa dell’addome, ogni mezz’ora o almeno quanto ti svegli la mattina. L’utero dovrebbe contrarsi e diventare duro, quando allatti poi l’ossitocina mantiene l’utero tonico e previene l’emorragie. Non usare tamponi interni nelle prime settimane dopo il parto, se urinare risulta doloroso, irriga la zona dolorante con acqua tiepida, puoi usare una peretta, tampona dolcemente.

ATTENZIONE
Quando senti uno qualsiasi di questi sintomi chiama subito il ginecologo potrebbe essere in corso un’infezione uterina:

  • utero dolente
  • dolori lombari
  • perdite maleodoranti
  • febbre alta (oltre i 38°)
  • polso accelerato
  • sudore freddo

IL PARTO CESAREO

Se hai partorito con cesareo le perdite di sangue sono più copiose e sarebbe utile assumere integratori liquidi a base di ferro. L’integrazione di ferro potrebbe provocarti stitichezza, assumi più liquidi e cibi ricchi di fibre. Se le cose non migliorano sospendi per un paio di giorni gli inegratori e assumi più vegetali a foglia verde e riposati molto.

Anche se la ferita è ben chiusa non fare sforzi addominali, sostieni la ferita con le mani o con un cuscino, prima di tossire, sternutire o ridere. Per almeno tre settimane non sollevare pesi che non siano il tuo bambino. Chiedi aiuto al tuo compagno, a un’amica, alla doula per le prime due settimane dopo il parto. Lascia perdere i lavori di casa, delegali a qualcun altro.

Una volta uscita dall’ospedale puoi fare la doccia ma non strofinare la ferita. Dopo 4/7 giorni dopo aver eliminato i cerotti potrai sentire prurito, è un buon segno! A quel punto puoi mettere sulla cicatrice olio di vitamina E. Se soffri di meteorismo puoi assumere la valeriana che riduce la produzione di gas e anche il dolore alla ferita. Una crema a base di Consolida maggiore favorisce la cicatrizzazione così come camminare.

Dopo il parto è importante urinare il prima possibile: devi fare la pipì!

Più l’urina è concentrata più disagio provocherà al suo passaggio, se bevi molto, la pipì sarà più diluita e provocherà meno bruciore; inoltre il perineo si cicatrizzerà meglio se sei ben idratata. Tampona sempre la zona con molta delicatezza.

Quando fai pipì puoi irrigare la zona della vagina con una peretta di acqua tiepida, darà sollievo all’eventuale bruciore, anche l’infuso di consolida maggiore può essere un valido aiuto.

Quando ti appresti a fare la pipì cerca di rilassare il tuo corpo.

È anche importante andare di corpo ma senza sforzarsi, respira e rilassati e NON spingere. Con un tampone di garza, applica una lieve pressione sul perineo per proteggere eventuali punti mentre vai di corpo. Mangia cibi freschi e non astringenti. Se non riesci ad andare di corpo entro i primi due giorni parlane con il tuo ginecologo o con l’ostetrica.

Potresti avere le emorroidi, i bagni in acqua calda ed i rimedi antiemorroidari danno un pò di sollievo. È importantissimo il riposo!