Sono un genitore felice?

Ogni bambino per crescere sereno e felice ha bisogno di ricevere amore, sostegno e sicurezza, di avere accanto a sè un adulto equilibrato che possa fare da guida.
Certamente ogni bambino ha in sè una serie di potenzialità, non è una tabula rasa, tuttavia se i genitori si sentono inadeguati, privi di energie e risorse  il bambino non si sentirà accolto e ascoltato e farà molta fatica ad esprimere le sue capacità.
I bambini e i loro bisogni sono importanti, sono spesso al centro dei discorsi, si parla di loro sulle chat, sui forum, si fanno corsi, si ricercano metodi per imparare ad educarli, a crescerli, sembra che i genitori abbiano perso la fiducia nelle loro capacità di accudimento.
Tutta questa formazione rischia di essere inutile se il genitore per primo non è contento o non sta bene. Per godersi i figli e, un giorno, essere felici di ciò che si è costruito con loro, bisogna occuparsi anche di se stessi, pensare a cosa funziona e a cosa ostacola la relazione con loro.
Anche il migliore dei semi ha bisogno di un buon terreno per germogliare!
Se ripensi alle tue giornate è possibile che anche tu ti senta poco soddisfatto, forse inadeguato, in particolare quando:

Sei stanco: dopo il lavoro, dopo una giornata più lunga del solito o passata a pulire ecc.

Sei nervoso: hai discusso con tuo marito o con tua moglie, tua suocera non se ne andava più, hai avuto problemi in ufficio ecc.

Sei poco felice: non sei soddisfatto della tua vita, fai un lavoro che non ti piace, vorresti avere più soldi, più tempo libero, essere 
più magro, più bello ecc.
Sei preoccupato perché non sai cosa fare: tuo figlio ha la febbre, ti sembra che mangi troppo poco, non 
dorme da tre notti, non sai come aiutarlo a scegliere la scuola giusta, non sai se iscriverlo al nido oppure no ecc.

Sei agitato perché non capisci il suo comportamento: è sempre scontroso, non ti tiene per mano quando dovete attraversare la strada, vuole soltanto giocare, non ti ascolta, non va bene a scuola, ti sfida, non riesce ad addormentarsi, non riesce a svegliarsi, dice sempre di no, parla troppo, parla poco ecc.

Hai paura di sbagliare:tutte le mattine piange davanti al cancello della scuola materna e tu ti chiedi se hai fatto la 
scelta giusta, gli prometti un pezzo di cioccolata purché finisca quello che ha nel piatto ma non ti sembra una 
buona soluzione, lo assecondi e lo coccoli sempre ma hai paura di non rafforzargli abbastanza il carattere ecc.

Ti accusi di non essere un buon genitore:urli e ti arrabbi anche se non vorresti, non riesci 
a farti ascoltare, non sai come gestirlo davanti agli altri ecc.

Gli altri ti accusano e mettono in crisi le tue scelte:tua madre e tua suocera ti 
dicono che stai sbagliando, le amiche ti guardano storto perché lo fai dormire con te nel lettone, ti dicono che sei un cattivo genitore perché a sei mesi non gli dai ancora gli omogeneizzati con le vitamine necessarie ecc.

Vorresti svincolarti dalle tue responsabilità di genitore: non ce la fai più, ti mancano i momenti di intimità con il tuo compagno o la tua compagna, rimpiangi gli anni in cui eri single, sei stanco di dover decidere sempre tutto tu, senti che la sua crescita pesa tutta sulle tue spalle ecc.

Vorresti più tempo per te: ogni tanto vorresti che la tua doccia durasse dieci minuti e non i soliti 
dieci secondi, che le amiche smettessero di guardare la tua ricrescita pensando che stai cercando di inaugurare una nuova moda, che il silenzio non fosse più solo un ricordo lontano, che un notte intera di sonno smettesse di essere chimera ecc.
Se ti sei ritrovato in ciò che hai letto non preoccuparti, fermati e pensa che ogni comportamento può essere modificato, che puoi trovare delle soluzioni per avere una relazione serena con tuo figlio.
Puoi ripartire da te con nuovi obiettivi, ripensare al tuo modo di essere e di agire per esprimerti al meglio e trovare nuove possibilità valorizzando le tue risorse.

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